Aumenta il valore aziendale grazie alla ricerca sugli utenti

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Perché la ricerca sugli utenti dovrebbe guidare la progettazione delle app

La ricerca sugli utenti consente di definire i KPI, stabilire le priorità dei requisiti dell’app e realizzare app intuitive personalizzate per un processo specifico.

La ricerca sugli utenti comporta recarsi fisicamente sul posto per osservare e intervistare gli utenti finali di un’app (gli operatori). Progettare senza ricerca o senza comprendere le attività sul posto porta a formulare ipotesi. Tali supposizioni possono rivelarsi costose: immaginate di dedicare tempo alla creazione di un’app con pulsanti di navigazione, per poi rendervi conto che gli operatori indossano i guanti durante la maggior parte delle loro attività, il che li rende incapaci di utilizzare un touchscreen. Una ricerca preliminare avrebbe orientato la decisione di utilizzare pedali, lettori di codici a barre o altri metodi per automatizzare la navigazione.

Pochi secondi sprecati per ogni schermata, mentre un operatore fatica a capire quali dati sono necessari o dove si trova un pulsante, comportano nel tempo costi di produzione ingenti:

:::(Error)1 hour a day of inefficiency x 200 operators = 25 Full Time Employees' worth of work wasted every year.
:::

Come condurre una ricerca sugli utenti

UX Research Intro.svg

La ricerca sugli utenti rientra in genere in due categorie principali: ricerca esplorativa e test di usabilità. La progettazione di un’app è un processo agile e iterativo, che inizia con un’analisi dei bisogni e con interviste esplorative iniziali per comprendere il processo di produzione e il flusso delle attività degli operatori, al fine di aiutarti a realizzare un’app che rispecchi accuratamente ciò che accade in officina.

Una volta che l’app è stata progettata, realizzata e pubblicata, i test di usabilità ne valutano il funzionamento e individuano le opportunità di miglioramento.

Trovare il giusto equilibrio tra questi due tipi di ricerca porta alla creazione di un'app in grado di soddisfare le esigenze degli operatori, semplificare i flussi di lavoro e adattarsi ai requisiti in continua evoluzione. Le interviste esplorative gettano le basi, mentre i test di usabilità convalidano le ipotesi di progettazione e forniscono approfondimenti basati sui dati per apportare miglioramenti.

Interviste esplorative

Reclutamento dei partecipanti

Idealmente, per condurre le interviste sono necessarie due persone: una per porre le domande e una per prendere appunti. È inoltre consigliabile intervistare un partecipante alla volta per evitare che le risposte di uno influenzino quelle degli altri.

Ricorda:

  1. Avere un obiettivo chiaro su ciò che si sta cercando di apprendere
  2. Puntate a 5-7 partecipanti: meno di 5 sono solo opinioni personali; più di 7 creano un effetto “camera di risonanza”
  3. Intervistate persone con diversi livelli di esperienza e caratteristiche demografiche
  4. Preparate elenchi di domande e/o liste di controllo, prendete appunti, portate con voi un blocco da disegno e un dispositivo per registrare audio o video

Comprendete il flusso di lavoro degli operatori

Mentre osservi gli operatori durante la fase di scoperta, dovrai porre domande che ti aiutino a progettare app efficaci in grado di ottimizzare il flusso di lavoro degli operatori, piuttosto che soluzioni che costringano gli operatori a modificare i propri flussi di lavoro per adattarsi all’app.

  • Quali attrezzature sono coinvolte nelle attività di produzione?
  • In che modo gli operatori interagiscono con il processo complessivo, compresi i passaggi di consegne, il flusso dei materiali e la condivisione delle attrezzature?

Partendo da queste osservazioni, prova a creare un OFD delle attività:

Activities OFD.svgScarica e impara a creare questi modelli OFD su Tulip University{target=_blank}.

Mappa lo spazio fisico

Ti consigliamo inoltre di mappare lo spazio fisico e di considerare eventuali vincoli fisici nel luogo in cui si svolge il lavoro utilizzando un OFD fisico:

  • Quali aree, postazioni o celle saranno comprese nella tua soluzione?
  • Ci sono momenti particolari in cui l’operatore deve allontanarsi da quest’area, rendendo l’app inaccessibile o meno utile nel proprio spazio fisico?
  • Con quali attrezzature o macchinari interagiscono gli operatori? Quali strumenti vengono utilizzati? In quali occasioni indossano i guanti, impedendo loro di utilizzare un touch screen?

Physical OFD.svgScarica e impara a creare questi modelli di OFD su Tulip University{target=_blank}.

Domande di osservazione per l’analisi

Vincoli fisici* Che aspetto ha lo spazio di lavoro?* Qual è il livello di rumore?* Gli operatori indossano i guanti in qualche fase del processo?* Ci sono operatori con disabilità?

Flusso delle attività* Quali punti decisionali ha dovuto affrontare l’operatore?* Quali input erano richiesti?* È possibile combinare alcune di queste fasi?* È possibile automatizzare alcune fasi?* C’erano fasi superflue? * Dove l’utente ha incontrato difficoltà? (Dove dovrebbe incontrare difficoltà?)* Alcune fasi richiedevano una formazione specializzata?* Quando gli operatori prendono appunti manualmente?

Persone coinvolte

  • Chi è coinvolto nel processo?
  • Chi è autorizzato a eseguire un’ispezione?
  • Quando intervengono altre persone?
  • Sono richieste delle firme?

Test di usabilità

Test del prototipo dell’app

Dopo aver pubblicato un'app e averla implementata sul campo, è opportuno condurre dei test di usabilità. I test di usabilità dovrebbero iniziare subito dopo che l'app è stata messa in uso.

Per garantire risultati validi, limita le interruzioni durante il processo di test. Lascia che gli utenti navighino nell’app in modo autonomo. Prendi nota di eventuali casi di confusione, difficoltà di ricerca, attività eccessivamente lunghe o errori di navigazione ricorrenti senza correggere l’utente. Tutte queste osservazioni contribuiranno ad apportare modifiche al design per la seconda versione della tua app.

Poni domande neutre e imparziali

Assicuratevi che le vostre domande siano neutre e imparziali, evitando di indurre l’operatore verso una risposta che altrimenti non avrebbe dato.

  • Siate specifici: invece di chiedere «Con quale frequenza svolgi questa attività?», chiedete «Quante volte nelle ultime settimane hai dovuto svolgere questa attività?».
  • Poni domande neutre: invece di «Pensi che questo pulsante ti porti qui?», chiedi: «Cosa ti aspettavi che succedesse quando hai premuto quel pulsante?»
  • Non dare nulla per scontato: invece di chiedere “Cosa ti ha frustrato?”, chiedi “Cosa ti è sembrato facile o difficile nel portare a termine quell’attività?”.
  • Non nominare gli elementi dell’interfaccia, come ad esempio «la barra di navigazione»; chiedi piuttosto: «Quest’area nella parte superiore dello schermo, che cos’è?»
  • Segui sempre con domande del tipo «Dimmi di più» o «Puoi mostrarmi com’è?»